<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Alessandra Nardi Life Coach - Pedagogista &#187; felicità</title>
	<atom:link href="https://www.alessandranardi.it/tag/felicita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.alessandranardi.it</link>
	<description>Alessandra Nardi  Life Coach - Pedagogista</description>
	<lastBuildDate>Wed, 02 Mar 2022 17:12:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.9.40</generator>
	<item>
		<title>Teen coaching: una risposta a sostegno dell&#8217;adolescente (e della famiglia)</title>
		<link>https://www.alessandranardi.it/teen-coaching-una-risposta-a-sostegno-delladolescente-e-della-famiglia/</link>
		<comments>https://www.alessandranardi.it/teen-coaching-una-risposta-a-sostegno-delladolescente-e-della-famiglia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2015 09:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[adolescente]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[teen coaching]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandranardi.it/?p=900</guid>
		<description><![CDATA[Oggi, in famiglia, la relazione educativa è basata, più che in passato, sull’amore incondizionato e sulla fiducia. I genitori crescono i figli nella speranza e aspettativa che possano sviluppare attitudini e realizzare le proprie aspirazioni, nonostante un futuro prospettato e veicolato più come minaccioso, che portatore di opportunità. Quando un figlio entra nella fase adolescenziale, possono comparire, però, dubbi e incertezze su come [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Oggi, in famiglia, la relazione educativa è basata, più che in passato, sull’amore incondizionato e sulla fiducia. I genitori crescono i figli nella speranza e aspettativa che possano sviluppare attitudini e realizzare le proprie aspirazioni, nonostante un futuro prospettato e veicolato più come minaccioso, che portatore di opportunità. Quando un figlio entra nella fase adolescenziale, possono comparire, però, dubbi e incertezze su come agire, soprattutto se ci si accorge che egli sta vivendo un momento di difficoltà e non si sa come aiutarlo.</p>
<p>I segnali di una mancata espressione di sé, da parte di un adolescente, possono essere diversi e ne cito solo alcuni: noia, insofferenza, apatia, uno scarso rendimento scolastico. Se un ragazzo o una ragazza, non riesce a trovare i contesti per esprimere al meglio le proprie potenzialità, è facile che viva una profonda crisi esistenziale e che abbia difficoltà a orientarsi sia in ambito scolastico che al di fuori di esso.</p>
<p><strong>Che cos’è il Teen Coaching?</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il Teen Coaching (teen= adolescente) è un metodo attento allo sviluppo individuale dell’adolescente, che lo aiuta ad affrontare al meglio questa fase della sua vita.</span></p>
<p>Il Coach è un professionista che affianca e accompagna l’adolescente nel percorso di coaching e si pone come una figura non direttiva nel processo di scoperta delle sue potenzialità. L’obiettivo è di lavorare proprio sugli elementi di forza, sulle forme di felicità, sulle attitudini che l&#8217;adolescente ha in sé, ma che può non essere consapevole di avere o che non riesce ad esprimere al meglio.</p>
<p>Per fare questo, nella relazione di coaching, ci si concentra sulle esperienze dell’adolescente (sportive, relazionali, scolastiche &#8230;), che permettano di far emergere quelle caratteristiche positive e quei punti di forza su cui far leva, &#8220;allenarli&#8221; e creare le basi per elaborare obiettivi futuri, in armonia con i suoi desideri e le sue aspirazioni.</p>
<p>I genitori, con tempi e modi differenti, sono coinvolti nel percorso, ma è importante sottolineare che il protagonista, resta comunque il ragazzo o la ragazza.</p>
<p><strong>Il Teen Coaching come?</strong></p>
<p>Il Coaching in sostegno dell’adolescente si sviluppa attraverso un primo incontro di consultazione con i genitori e con la spiegazione del metodo del Coaching; seguono poi tre sessioni, di un&#8217;ora ciascuna, con l’adolescente, al termine delle quali il ragazzo o la ragazza, può decidere, liberamente, se continuare o meno il percorso. Di seguito viene fissata una nuova sessione con i genitori; il rapporto è di circa tre/quattro sessioni con l’adolescente e uno con i genitori, per un periodo che si concorderà preliminarmente insieme.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.alessandranardi.it/teen-coaching-una-risposta-a-sostegno-delladolescente-e-della-famiglia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diamoci la possibilità di scegliere, nella vita, nuove &#8220;sfumature di colore&#8221;.</title>
		<link>https://www.alessandranardi.it/coaching-la-possibilita-di-vedere-nella-vita-altre-sfumature-di-colore/</link>
		<comments>https://www.alessandranardi.it/coaching-la-possibilita-di-vedere-nella-vita-altre-sfumature-di-colore/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2014 13:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[desideri]]></category>
		<category><![CDATA[felicità]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandranardi.it/?p=794</guid>
		<description><![CDATA[Qualche tempo fa mi è capitato di parlare con una persona che, raccontandomi la fine della sua storia d’amore e di fronte alla mia domanda:” Sei sicuro che sia proprio finita?”, mi diceva: “Per me la vita ha sempre avuto solo due colori: il bianco e il nero”. Egli però aggiungeva che, avendo questa concezione, si era incastrato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa mi è capitato di parlare con una persona che, raccontandomi la fine della sua storia d’amore e di fronte alla mia domanda:” Sei sicuro che sia proprio finita?”, mi diceva: “Per me la vita ha sempre avuto solo due colori: il bianco e il nero”. Egli però aggiungeva che, avendo questa concezione, si era incastrato da solo, in un tunnel senza uscita; da una parte, la sofferenza e il senso di perdita per la rottura di un rapporto durato anni, dall’altro, l’imperativo di non volere vedere più la persona, ancora amata. Di fronte al suo racconto mi chiedevo se non vi fossero spazi di pensiero con cui percepirsi anche in un altro modo e non solo come colui che aveva finora vissuto le proprie esperienze, in termini di bianco e nero. E la storia con la sua compagna, che forse aveva avuto un ripensamento, doveva per forza essere chiusa? E se fosse stato così, in quali altri modi egli avrebbe potuto vivere quel momento di sofferenza per cominciare ad uscire dalla sensazione di tunnel senza uscita, in cui sentiva di essere entrato? Quello citato è solo un esempio per dire che,<span id="more-794"></span> anche se nella vita vi sono situazioni in cui, necessariamente, si deve decidere tra due opzioni (vero o falso, giusto/sbagliato, sì/no…), di fronte ad altri eventi, la lettura di ciò che si sta vivendo e le conseguenti decisioni, devono invece poter considerare altre alternative, altre sfumature di colore, oltre il bianco e il nero. <span style="color: #000000;">E’ assolutamente non rispettoso del desiderio di felicità personale, non darsi alternative per spiegare e per decidere di eventi che, invece, portano con sé molteplici emozioni e che meriterebbero di essere valutate in modo più aperto</span><strong><span style="color: #000000;">.</span></strong> <span style="color: #000000;">Perché non concedersi l’opportunità di guardare a sé stessi e alla propria situazione in modo nuovo, dandosi la possibilità di considerare altri aspetti nella propria vita?</span> Perché non provare a capire se ci si sta scontrando con vecchi paradigmi di pensiero, i quali, se andavano bene anni fa, forse oggi non sono più adeguati? E soprattutto: <strong>Perché non darsi la possibilità di capire cosa può renderci veramente felici e quali sono le potenzialità sulle quali far leva per avere la volontà di uscire da una situazione di stallo?</strong> In una sessione di Coaching, è proprio il coach che pone le domande, che supporta nella riflessione e nel percorso di consapevolezza di sé, laddove il coachee (cliente) può trovarsi “incastrato” nella propria dimensione di vita e di pensiero. Le risposte sono sempre dentro di noi; ma, molto più spesso, sono le domande che ci facciamo ad essere sbagliate. Ecco perché il<span style="color: #000000;"> <strong>Coaching può offrire</strong>,</span> se la si vuole cogliere, un’altra possibilità di <span style="color: #000000;"><strong>analisi e lettura del proprio presente</strong></span>, una<strong><span style="color: #000000;"> focalizzazione</span> del proprio desiderio</strong>, <span style="color: #000000;">obiettivo</span>, meta (sia essa emotiva, lavorativa, affettiva, di sviluppo personale) da raggiungere, la concretizzazione di un realistico<strong> <span style="color: #000000;">piano d’azione per vedere realizzato il futuro desiderato.</span></strong> <strong><span style="color: #000000;"> </span></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.alessandranardi.it/coaching-la-possibilita-di-vedere-nella-vita-altre-sfumature-di-colore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>680</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
